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CORPO A CORPO - Visioni a confronto sul sacro

La terza edizione del Festival della Fotografia Italiana a Bibbiena espande i propri confini, muovendosi tra il rigore del documento e il calore dell’espressionismo per approdare a un’indagine sulla spiritualità. Attraverso la decostruzione di tabù e il racconto di spedizioni etnografiche, il percorso espositovo trasforma la magia liturgica e la superstizione negli unici ancoraggi capaci di esorcizzare l’angoscia del post-umano.

In questo itinerario, scandito e narrato da serrati dialoghi tematici, la mancanza di risposte certe consente alla fotografia di trasformarsi in strumento di comunione identitaria. La percezione per immagini, costantemente messa in dubbio, infrange ogni fruizione passiva per caricarsi di sacralità e rivelare una bellezza segreta, nata dalla fusione tra il reale e la sfera animista. Ogni scheggia visiva sia essa un fascio luminoso nel buio, la trama di un oggetto antico o un volto rapito dall'estasi allude al raggiungimento di una dimensione altra.

Ogni autore presente in mostra alimenta così la possibilità di un legame con ciò che da secoli permane nelle zone d’ombra del sapere. Tracciando il profilo di luoghi che sono adattamenti dello spirito, la mente si tramuta in un campo di battaglia dove fede e scetticismo si sfidano a duello. Immergersi in questa esposizione ineffabile richiede di aprire il cuore all'ignoto. Cedere allo sgomento si rivela un atto di coraggio capace di scardinare la retorica sull'imponderabile e aprire la strada a una consapevole responsabilità verso l’essenza collettiva.

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In evidenza
FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA ITALIANA 3^ EDIZIONE

Riti e Visioni. Tra Spirituale e Materiale

Riti e Visioni. Tra spirituale e materiale è il tema della terza edizione del Festival della Fotografia Italiana a Bibbiena, in programma nel 2026, anno dell’ottavo centenario della nascita di San Francesco d’Assisi. Il percorso espositivo indaga il rapporto tra sacro e profano, fede e superstizione, ritualità religiosa e immaginari magici, mettendo in dialogo pratiche, simboli e visioni che attraversano culture, tradizioni e sensibilità diverse. La fotografia non è qui intesa come semplice documento del reale, ma come strumento capace di evocare l’invisibile, interrogare la spiritualità e restituire le molte forme attraverso cui l’essere umano cerca senso, protezione e trascendenza. Le immagini diventano così luoghi di passaggio: tra ciò che appare e ciò che resta nascosto, tra la materia dei corpi, dei gesti e degli oggetti e la dimensione più intima del mistero. Attraverso sguardi diversi, il Festival costruisce un mosaico di visioni in cui il rito diventa gesto, simbolo, memoria e rivelazione: un viaggio tra materia e spirito, tradizione e contemporaneità, luce e mistero. Cuore dell’edizione è la mostra centrale al CIFA – Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena: Corpo a corpo. Visioni a confronto sul sacro, a cura di Denis Curti, affiancata da ulteriori esposizioni nel territorio e da un calendario di talk, incontri e approfondimenti.

 

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News
Bibbiena Città della Fotografia

Il 9 ottobre 2016 si sono tenuti, a Bibbiena (Arezzo), i festeggiamenti per la nomina di Bibbiena “Città della Fotografia”.
Da tale data in poi sono state installate importanti opere permanenti di Marina Alessi, Vasco Ascolini, Maria Vittoria Backhaus, Aniello Barone, Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Antonio Biasiucci, Carla Cerati, Giovanni Chiaramonte, Francesco Cito, Gianni Berengo Gardin, Ivano Bolondi, Piergiorgio Branzi, Romano Cagnoni, Lisetta Carmi, Lorenzo Cicconi Massi, Francesco Cito, Mario Cresci, Mario De Biasi, Stanislao Farri, Giorgia Fiorio, Franco Fontana, Maurizio Galimberti, Mauro Galligani, Giovanni Gastel, Mario Giacomelli, Guido Harari, Mario Ingrosso, Mimmo Jodice, Giorgio Lotti, Uliano Lucas, Pepi Merisio, Nino Migliori, Federico Patellani, Paolo Pellegrin, Fulvio Roiter, Paul Ronald, Ferdinando Scianna, Toni Thorimbert, Giuliana Traverso, Paolo Ventura, Massimo Vitali Silvia Camporesi e Francesco Zizola.

Tali installazioni fotografiche all’aperto, saranno permanenti e offriranno agli appassionati di fotografia una galleria outdoor in costante evoluzione, con immagini di grande effetto che si inseriscono nel tessuto urbano per arricchire la cittadina con opere di grande cultura fotografica, realizzando la piena vocazione della cittadina a “Città della Fotografia”.

 

 
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