Mostra in corso
FOTOGRAFIA ITALIANA. Mappe, percorsi e linguaggi

Tra le molte iniziative del Festival, emerge "Fotografia italiana: mappe, percorsi e linguaggi", una mostra che cerca di riflettere intorno ai temi identitari di questa magnifica avventura: è la conferma e allo stesso tempo il racconto di un'esperienza che nulla ha da invidiare a quella di altri Paesi. Il progetto si concentra su uno specifico momento storico, dal dopo guerra in avanti, raccogliendo gli aspetti più significativi della storia recente della fotografia italiana. La scelta di questi 100 autori si pone l'obiettivo di strutturare un percorso capace di attraversare le epoche e soffermarsi su ciò che questi autori hanno guardato, vissuto e infine raccontato. Un ricco viaggio per immagini  che vede la restituzione della nostra storia collettiva attraverso la selezione di immagini singole e porzioni di progetti. 
Viste tutte insieme, queste fotografie sembrano disegnare una trasversalità che contribuisce a comprendere il futuro. Nessuna predizione. All'interno di questa mappatura non ci sono solo informazioni, c'è soprattutto l'invito a guardare il mondo da prospettive diverse. È spesso presente una ribalta che, fra ombre e luci, ci suggerisce che cosa ha generato il cambiamento, perchè la fotografia è sicuramente un linguaggio ambiguo, ma è anche un concentratore di relazioni e un distributore di dubbi. In questo senso, i fotografi presenti in questa rassegna, forse, non sono mai stati moderni. Casomai sempre avanti, anticipatori di un tempo a venire, narratoripertinenti costruttori di perimetri emotivi, in grado di intendere la memoria come un pregiudizio. Alla fine, il filo rosso di tutte queste storie è racchiuso nella precisa volontà di rinunciare a dire più di ciò che la realtà stessa conserva. È la consapevolezza di chi sa bene che se una cosa non è fotografata, questa non esiste. Perchè il mondo, visto da vicino, appare sempre nuovo e diverso. 

 

Tutto quello che vedi vive solo nell'inquadratura.
Anche il mare come posso fotografarlo se non mettendolo in cornice come un quadro?

Luigi Ghirri

In evidenza
Festival della Fotografia Italiana

 Il Festival della Fotografia Italiana nasce nel 2024 per iniziativa della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF). Si presenta come un evento straordinario e culturalmente ricco che si svolge oin modo diffuso nel suggestivo comprensorio toscano del Casentino, abbracciando le località di Bibbiena, Poppi e Pratovecchio Stia dal 14 giugno al 6 ottobre 2024. 

Un'iniziativa volta alla valorizzazione della fotografia e del territorio casentinese che unisce cultura, tradizione e natura.
L'identià culturale e artistica del Festival mira ad essere un punto di riferimento, non solo nazionale, per gli autori e la cultura visuale italiana. Ogni edizione sarà improntata ad un tema: quest'anno il Festival viene inaugurato con il titolo Dalla Terra alla Luna. Esplorazioni sulla Fotografia Italiana, tratto dal romanzo di Jules Verne. 

Per maggiori informazioni consulta il sito www.festivalfotografiaitaliana.it

News
Bibbiena Città della Fotografia

Il 9 ottobre 2016 si sono tenuti, a Bibbiena (Arezzo), i festeggiamenti per la nomina di Bibbiena “Città della Fotografia”.
Da tale data in poi sono state installate importanti opere permanenti di Marina Alessi, Vasco Ascolini, Maria Vittoria Backhaus, Aniello Barone, Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Antonio Biasiucci, Carla Cerati, Giovanni Chiaramonte, Francesco Cito, Gianni Berengo Gardin, Ivano Bolondi, Piergiorgio Branzi, Romano Cagnoni, Lisetta Carmi, Lorenzo Cicconi Massi, Francesco Cito, Mario Cresci, Mario De Biasi, Stanislao Farri, Giorgia Fiorio, Franco Fontana, Maurizio Galimberti, Mauro Galligani, Giovanni Gastel, Mario Giacomelli, Guido Harari, Mario Ingrosso, Mimmo Jodice, Giorgio Lotti, Uliano Lucas, Pepi Merisio, Nino Migliori, Federico Patellani, Paolo Pellegrin, Fulvio Roiter, Paul Ronald, Ferdinando Scianna, Toni Thorimbert, Giuliana Traverso, Paolo Ventura, Massimo Vitali e Francesco Zizola.

Tali installazioni fotografiche all’aperto, saranno permanenti e offriranno agli appassionati di fotografia una galleria outdoor in costante evoluzione, con immagini di grande effetto che si inseriscono nel tessuto urbano per arricchire la cittadina con opere di grande cultura fotografica, realizzando la piena vocazione della cittadina a “Città della Fotografia”.

 

FIAF.NET

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