6^ Biennale dei Giovani Fotografi Italiani
22 settembre - 11 novembre 2018
Bojian Lin
Strong, don't lost tender

Il progetto presentato si articola in tre lavori: “Io, Lui, Lei”, “Questa nostra generazione” e “Io e il coniglia”. In una serie di immagini surreali, popolate da personaggi che hanno legami di diversa natura con i protagonisti, tra cui la ragazza che li ha messi in contatto, “Io, Lui, Lei” mette in scena una ricerca introspettiva che indaga il rapporto conflittuale fra l’autore e il proprio professore, che egli considera un Maestro. C’è dunque in questo lavoro il prologo di ciò che potrà essere il futuro, che inizia da una educazione del sé. Parallelamente, “Questa nostra generazione” intende essere una critica alle giovani generazioni contemporanee, che al pari dell’uomo di Musil, sono considerate dall’autore senza qualità, sognatori alla perenne ricerca di scorciatoie per il successo senza la capacità di riconoscere la propria mancanza di talento. Ed è così che alcuni finiscono per diventare dei truffatori per necessità, come i sette giovani protagonisti del lavoro, che non sapendo come sopravvivere senza un reddito, decidono di fingersi degli Dei vivendo di espedienti. “Io e il coniglia” è la prosecuzione del lavoro precedente, anch’esso denso di simbolismi: se la società è in decadenza, paragonata ad un ambiente diroccato pieno di erbacce, l’angelo dalle ali spezzate non riesce a volare via dalla gabbia nella quale è imprigionato. Dunque, in conclusione per l’autore, è necessario lottare per trovare il proprio posto nella società.

Biografia
Bojian Lin, trentenne, è uno studente di New Technology Art all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Nella sua recente attività, critica la sua generazione e anche se stesso. Ha scelto le arti perché con queste ama esprimere esperienze di vita e pensieri. È per la sua felicità, non per la felicità altrui o per accumulare ricchezza. Per lui il processo per perseguire l’arte è molto simile alla meditazione.